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Mete insolite per Capodanno 2025: 10 luoghi per festeggiare

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Le mete meno conosciute per aspettare l’arrivo del nuovo anno

Quali sono le mete più insolite per Capodanno 2025? Capodanno non è ovunque sinonimo di cenoni, fuochi d’artificio e feste fino all’alba.

Si può attendere l’arrivo del nuovo anno visitando un santuario o un tempio per la tradizione giapponese dell’hatsumode.

Capodanno Mete insolite
Capodanno

Lasciarsi travolgere dal Junkanoo, il Carnevale più festeggiato dei Caraibi per divertirsi con musica, danze e costumi meravigliosi.

Assistere al Teemeedee, un suggestivo rituale indù e tamil che consiste nel camminare sui carboni ardenti per celebrare la forza degli dei e il proprio coraggio. O cominciare il nuovo anno viaggiando nel Paese più felice del mondo, il Bhutan. Ecco 10 mete insolite per un Capodanno alternativo.

Ferrara, Emilia-Romagna

Ferrara castello Estense
Capodanno Ferrara

Se si vuole rimanere in Italia, l’Emilia-Romagna riserva un Capodanno speciale a Ferrara. Ogni anno il 31 dicembre l’antico Castello Estense torna ad illuminarsi per una grande festa con musica, spettacoli pirotecnici, cascate di luci e colori allo scoccare della mezzanotte.

La serata inizia con un sontuoso cenone dedicato agli Estensi, che rivisita piatti della cucina tradizionale ferrarese.

Musica rinascimentale fa da sottofondo alla cena, mentre nobili e nobildonne si aggirano tra i tavoli. Intorno alle 23 ci si sposta nella piazza per ammirare l’atteso incendio del castello.

Allo scoccare della mezzanotte i fuochi d’artificio illumineranno il monumento, simbolo di Ferrara, regalando uno spettacolo sensazionale di musica, cascate di fuoco e giochi di luce. Prima e dopo la mezzanotte, performance, dj set e spettacoli dal vivo creano un’atmosfera magica. 

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Alghero, Sardegna

Capodanno Alghero
Capodanno Alghero

Dal 1995 Alghero festeggia il Capodanno con il Cap d’Any de l’Alguer, una manifestazione di fine anno che, tra dicembre e gennaio, offre musica, cultura, spettacoli e feste.

Numerose le collaborazioni e gli eventi confermati anche quest’anno, ad iniziare dagli allestimenti urbani di Piazza Porta Terra, col grande albero di Natale curato dagli studenti del liceo artistico F. Costantino con il flower design Tonino Serra.

Torna a stupire e coinvolgere ancora una volta il Festivalguer, il festival internazionale di arti performative della città catalana, ideato e allestito da ExPopTeatro; nel centro storico risuona la “Musica dai Balconi”, mentre nelle chiese cittadine ci sono i “Risvegli musicali”; riapre il “Villaggio di Babbo Natale” nella Torre di Sulis per la gioia dei più piccoli e delle famiglie, a cui sono dedicati tanti momenti formativi di intrattenimento nei musei cittadini.

Nell’ex Ortofrutticolo l’edizione invernale del Birralguer, il mercato della birra artigianale e del cibo da strada; numerosi gli eventi sportivi e teatrali, i concerti in algherese delle corali e gli appuntamenti dedicati alla Befana.

Tanto spazio alla creatività con l’apertura degli atelier per rileggere in chiave contemporanea il territorio di Alghero, visto con gli occhi dei giovani creativi e degli artisti contemporanei. Il clou della manifestazione è rappresentato dai grandi concerti sul palco di piazzale della Pace del 29, 30 e 31 dicembre. 

L’ingresso è gratuito per le 3 giornate. La sera del 29 dicembre tutta la scena sarà per Guè, che ritorna in Riviera del Corallo dopo lo straordinario successo dell’estate 2022, e Noyz Narcos.

Nella stessa serata confermato anche il concerto con Anna, volto femminile fra i più amati della scena e nuovo idolo tra i teenager. Il 30 dicembre si ballerà con  la migliore dance anni 90′ con lo show Voglio Tornare negli anni ‘90.

Domenica 31 dicembre la ribalta è tutta per il rocker che in Italia ha fatto la storia della musica, Luciano Ligabue.

Reykjavík, Islanda

Cosa vedere a Reykjavik: migliori attrazioni e cose da fare
Reykiavik

Dicembre è il mese più buio dell’anno in Islanda, ma le giornate sono rischiarate da un’infinità di luminarie natalizie, spesso accompagnate da una meravigliosa coltre di neve.

La notte di San Silvestro poi si festeggia con i falò che sono numerosissimi in tutta la città, tra le ore 20 e le 22, quando la gente torna a casa per guardare lo spettacolo comico annuale in televisione.

Uno dei più grandi falò di Reykjavík, e anche quello più centrale, si trova vicino al mare, a Aegissida, nella parte occidentale della città. Spesso questi falò sono accompagnati da canti e da spettacoli pirotecnici, che lasciano il posto ai fuochi d’artificio di mezzanotte.

Nelle notti limpide poi le aurore boreali danzano nel cielo con le loro luci verdi, bianche, rosa e viola. Quindi Reykjavík a Capodanno è magica, anche perché in Islanda le festività durano ben 26 giorni, dall’11 dicembre fino al 6 gennaio.

Chi non teme le rigide temperature della capitale più settentrionale del mondo scoprirà quindi una città dall’architettura surreale, lo spirito cosmopolita, l’anima volubile e una viva scena culturale.  

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Tokyo, Giappone 

Tokyo
Tokyo

Il 31 dicembre molti giapponesi celebrano l’arrivo del nuovo anno visitando un santuario o un tempio. Questa tradizione si chiama hatsumode.

Un’altra usanza è la sfilata delle volpi che secondo un’antica leggenda si riuniscono sotto gli alberi di bagolaro, si travestono e sfilano verso il santuario Oji Inari.

Ogni Capodanno perciò gli abitanti di Oji ricreano la scena travestendosi da volpe. Tengono in mano delle lanterne di carta kitsunebi e si uniscono a una vivace processione con musica tradizionale dal santuario Shozoku Inari al santuario Oji Inari. Tokyo a Capodanno scintilla tra mille luci. In particolare la Tokyo Tower il 31 dicembre resta illuminata tutta la notte.

A mezzanotte cambia illuminazione ad indicare l’entrata nel nuovo anno. Perciò la Tokyo Tower è diventato un luogo d’incontro dove le persone rilasciano palloncini e scambiano saluti, accogliendo il nuovo anno.

È alla Tokyo Tower, inoltre, che dopo aver cenato, ci si riunisce per aspettare la mezzanotte. Se amate gli spettacoli pirotecnici poi ne troverete sull’isola di Odaiba, nel quartiere Ikebukuro, nel quartiere Shiodome, al Museo Nazionale di Tokyo, al modernissimo Skytree o al porto di Yokohama.

Potrete inoltre ammirare bellissimi spettacoli pirotecnici dalle colline Roppongi. Chi invece vuole festeggiare il Capodanno alla maniera occidentale, con conto alla rovescia e bollicine a mezzanotte, deve andare a Shibuya, zona dello shopping e del divertimento nella parte ovest di Tokyo. In particolare Shibuya Crossing a Tokyo è l’equivalente di Times Square a New York: qui il 31 dicembre migliaia di persone si riuniscono per aspettare la mezzanotte, brindare al nuovo anno e continuare a festeggiare nei vari club.

Dopo una notte di festa godetevi la prima aurora dell’anno per il rito dell’hatsu hinode. È un’antica tradizione secondo cui i giapponesi dovrebbero trascorrere la notte del 31 dicembre in modo sobrio, conversando con amici e parenti in attesa della prima aurora dell’anno, da ammirare preferibilmente da una collina o da una montagna. Infine, il 2 gennaio non perdete il tradizionale saluto dell’imperatore.

Bahamas

Relax sulle lunghe spiagge bianche, snorkeling nelle acque cristalline e feste dal ritmo caraibico. Le Bahamas sono una meta ideale per chi vuole trascorrere un Capodanno diverso e al caldo. L’arcipelago dei Caraibi settentrionali, composto da circa 700 isole, di cui solo 30 abitate, vi farà ricominciare l’anno con la giusta energia.

Le Bahamas inoltre sono le isole dei Caraibi più vicine agli Stati Uniti e facilmente accessibili con voli internazionali dall’Europa.

Sono paradisi naturali dove fare immersioni nel mondo sottomarino, birdwatching, vela, surf o semplicemente oziare nei resort di lusso. Ma anche visitare le industrie di batik, incontrare maiali nuotatori e immergersi tra gli squali. Per chi vuole festeggiare il Capodanno alle Bahamas consigliamo l’isola di New Providence, la pù popolata dell’arcipelago che ospita Nassau, capitale delle Bahamas.

Lasciatevi travolgere dal Junkanoo, il Carnevale più festeggiato dei Caraibi per salutare il nuovo anno con musica, danze e costumi meravigliosi. Un tempo festival di strada, il Junkanoo Carnival è oggi una grande sfilata che celebra la cultura dell’arcipelago.

Gruppi organizzati fino a 1000 persone trascorrono quasi tutto l’anno a preparare costumi e spettacoli per l’evento, e per loro è già metà del divertimento.

Il Junkanoo offre una serie di eventi e sfilate che si svolgono il giorno dell’Indipendenza, il 10 luglio, e in altri momenti dell’anno, ma la maggior rappresentazione avviene il 26 dicembre e va avanti fino al primo gennaio. I partecipanti sfilano per le strade con pittoreschi costumi accompagnati dal ritmo di fischietti, campanacci, corni e tamburi realizzati con pelli di capra, oltre che da particolari strumenti in ottone e legno.

Durante l’evento diversi gruppi concorrono nelle tre categorie (ballerini, musicisti e costumisti) per aggiudicarsi il premio di miglior gruppo Junkanoo per categoria. 

Mauritius

Cascata Sottomarina Mauritius
Mauritius

Un paradiso di spiagge bianche, mare turchese e natura incontaminata. L’isola di Mauritius fa parte dell’arcipelago delle isole Mascarene e sorge a circa 1.100 km dal Madagascar, in pieno oceano Indiano.

Le sue lunghe spiagge di finissima sabbia e acque color zaffiro vi faranno vivere un sogno. Chi non si accontenta di rimanere a contemplare la linea dell’orizzonte, invece, può esplorare l’entroterra dell’isola tra scalate sui monti, escursioni tra boschi, giardini botanici e case coloniali o immersioni in fantastici mondi sottomarini, snorkeling e gite in barca tra incantevoli isolette.

Anche se avete deciso di trascorrere la vacanza in uno dei tanti resort di lusso, riservatevi dei giorni di avventura alla scoperta delle meraviglie dell’isola.

Capodanno può essere l’occasione ideale per un viaggio a Mauritius, una fuga in un paradiso tropicale in pieno inverno.

Inoltre tra dicembre e gennaio si può assistere al Teemeedee, un suggestivo rituale indù e tamil che consiste nel camminare sui carboni ardenti per celebrare la forza degli dei e il proprio coraggio di fronte a loro. Il rituale prevede alcune settimane di preparazione spirituale.

Il giorno della festività si snoda tra preliminari di purificazione, come il bagno nelle acque del fiume, e quelli preparatori, tra cui le danze di fronte al tempio. In questo stato di alienazione dal mondo terreno i fedeli si preparano ad affrontare la marcia sui carboni ardenti. 

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Egitto 

Capodanno Egitto
Egitto

Un’altra meta insolita per festeggiare il Capodanno può essere l’Egitto.

Ci si può imbarcare per una crociera sul Nilo e scoprire una civiltà millenaria. Navigando sulle tranquille acque del fiume divino potrete ammirare antichissimi templi, imponenti piramidi e un paesaggio meraviglioso.

Una sosta obbligata è Luxor, fondata circa 5.000 anni fa sulle rive del Nilo, nell’Alto Egitto. Luxor era conosciuta anticamente come Tebe, la capitale dell’antico Egitto che oggi vanta la più alta concentrazione di templi e tombe del mondo.

Un’ottima alternativa alla crociera sul Nilo è la crociera sul Mar Rosso. Per un Capodanno speciale potreste pensare di imbarcarvi su una nave che vi farà ammirare le coste dell’Egitto e i luoghi più significativi a partire dalla penisola del Sinai.

Un itinerario ideale potrebbe partire da Hurghada che con i suoi 20 km di costa attrae gli amanti del mare e delle immersioni. Poco più a nord si può visitare Al Gouna, con le sue suggestive lagune naturali e artificiali e i giardini lussureggianti.

Spostandosi verso sud, si arriva a Marsa Alam, un’altra destinazione ideale per gli appassionati di immersioni e snorkeling.

Poi risalendo verso nord si potrebbe fare una sosta al Parco Marino Nazionale di Ras Mohammed, una riserva naturale molto amata da chi pratica immersioni e dove poter ammirare una variegata fauna e flora marina.

Risalendo la costa si trova poi la baia di Naama Bay, uno dei cuori della vita notturna egiziana, e la famosa Sharm el-Sheikh.

Proseguendo si arriva a Dahab, un’altra meta balneare che però conserva un aspetto ancora incontaminato.

Chi invece cerca semplicemente mare, caldo e feste allora può prenotare una vacanza in uno dei tanti bellissimi resort a Sharm el-Sheikh o a Hurghada. Capodanno infine può essere l’occasione per un’avventura particolare come un safari in giornata o un’esperienza di glamping di qualche notte nel deserto. 

Bruxelles 

Capodanno Bruxelles
Capodanno Bruxelles

Un brindisi nella Grande-Place, un giro tra i mercatini del centro, i fuochi d’artificio all’Atomium e poi balli scatenati fino al mattino. A Bruxelles si può festeggiare il Capodanno in tanti modi, secondo i vostri gusti e desideri.

Tra alberi di Natale e suggestive luminarie, la capitale belga è una città magica dove festeggiare la notte di San Silvestro.

Si può iniziare la serata con una buona birra belga nel centro, brindare allo scoccare della mezzanotte davanti agli spettacoli pirotecnici e poi ballare fino all’alba nei locali più cool di Bruxelles.

Chi preferisce festeggiare Capodanno in strada deve sapere che il cuore del divertimento è quello compreso nella zona pedonale tra Bourse e place de Brouckère.

Qui la serata di San Silvestro comincia intorno alle 20 con lo spettacolo itinerante che di solito prende il via in rue des Augustins, alle 23 invece si potrà assistere a spettacoli di musica, suoni e luci che culminano nello spettacolo pirotecnico della mezzanotte.

Chi invece è davvero in vena di scatenarsi tutta la notte deve scoprire Happy Brussels. Un’iniziativa dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles che propone feste con 50 dj, in circa 10 club e location uniche per un Capodanno indimenticabile. Basta comprare l’Happy Brussels Party Pass che garantisce l’accesso privilegiato a tutte le principali feste della capitale belga.

Riunite il vostro gruppo di amici quindi e preparatevi a ballare fino all’alba. Dall’house all’electro, dal rock ‘n’ roll all’hip-hop, fino alla techno, ce n’è per tutti i gusti.

Il FCKNYE Festival invece è una delle maggiori feste di Capodanno a Bruxelles. Si tiene al Palais 12, un’arena enorme che può ospitare fino a 23mila persone.

La line up conta circa 40 artisti internazionali che si esibiranno su 4 palchi diversi e faranno scatenare a ritmo di techno, rap, core, drum and bass e tanti altri generi. Lo stesso evento si tiene anche a Lione, in Francia. 

Isole Lofoten 

Cosa Vedere alle Lofoten
Lofoten

Un paesaggio fiabesco di acqua, terra e luce dove le notti brillano per l’aurora boreale.

Capodanno può essere l’occasione giusta per lanciarsi nell’esplorazione delle isole Lofoten, un meraviglioso arcipelago della Norvegia che si trova circa 200 km al di sopra del circolo polare artico. Perciò sono uno dei posti ideali per ammirare lo spettacolo dell’aurora boreale.

Le isole Lofoten inoltre conquistano per il loro paesaggio dalla bellezza impressionante: fiordi mozzafiato, maestose montagne e scogliere a picco sul mare tra cui si nascondono villaggi di pescatori che risalgono all’epoca dei Vichinghi.

Sono isole separate dalla terraferma dal Vestfjorden, ma tutte collegate tra loro da ponti e strade panoramiche.

Ci si può spostare di isola in isola in kayak per ammirare lentamente dall’acqua questo paradiso nordico nel mar di Norvegia. Ma anche andare a pesca di merluzzi nordici, sciare, fare trekking, rafting, surf o immersioni subacquee. Perché qui la natura è la regina. 

Bhutan 

Bhutan, ecco perché é il Paese della Felicità
Bhutan

Questo piccolo Paese del sud dell’Asia, incastonato nelle montagne dell’Himalaya, considerato tra i più poveri del nostro pianeta, abitato da circa 700mila abitanti e raggiungibile solo con pochi aerei, è considerato il “Paese più felice del mondo”.

Il Bhutan infatti è il Paese con il PIL più in crescita del mondo, perché qui il prodotto interno lordo si basa proprio sulla felicità.

In Bhutan, già negli anni ’70, il re Jigme Singye Wangchuck ha introdotto la Felicità Interna Lorda (FIL), cioè un indice di progresso economico e morale che invece di concentrarsi esclusivamente su misure economiche quantitative, calcola il livello di felicità dell’intero Paese, tenendo conto di un insieme di fattori legati alla qualità della vita, come la tutela dell’ecosistema, la salute degli abitanti, l’istruzione, l’intensità dei rapporti sociali.

Il Bhutan, inoltre, è anche uno dei Paesi più verdi del pianeta, ricoperto per il 70% da foreste. Infine, l’ultimo regno buddista permette l’ingresso nel Paese solo a un certo numero di stranieri all’anno e richiede ai viaggiatori il pagamento di duecento dollari al giorno.

Una strategia per contenere il turismo e proteggersi dalla globalizzazione. Filosofia buddista, turismo verde e le meraviglie dell’Estremo Oriente potrebbero aiutarvi a cominciare bene un nuovo anno alla ricerca della felicità. 

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