Quali sono le cascate d’Abruzzo più belle? La meravigliosa terra d’Abruzzo è ricca di sorgenti e fiumi che danno vita a numerose e spettacolari cascate note per essere tra le più alte dell’Appennino, con salti maestosi che possono arrivare a misurare anche centinaia di metri e piscine naturale dove, se le temperature lo permettono, concedersi un bagno in acque fresche.
Ognuna di queste tante ripide è incastonata in un contesto naturale di prim’ordine grazie alle vette appenniniche, dalla Laga alla Maiella, dove altrettanto affascinanti sono le cavità e le grotte scavate nella roccia.
Le Cascate d’Abruzzo sono famose per la loro abbacinante bellezza. Si trovano in ambienti naturali incontaminati e sono circondate da paesaggi pittoreschi, come fitte foreste e imponenti montagne.
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Cascate del Verde
Le Cascate del Verde si trovano a ridosso nel comune di Borrello in provincia di Chieti e sono le cascate naturali più alte d’Italia.
All’interno della Riserva Naturale Regionale Cascate del Rio Verde in una zona incontaminata le cascate danno spettacolo con tre salti consecutivi per un totale di oltre 200 metri e un impetuoso getto d’acqua che sgorga da un canyon roccioso.
Le cascate sono alimentate dal Rio Verde, che vanta acque di una qualità eccezionale come testimonia la ricca fauna e si uniscono a quelle del fiume Sangro sottostante in cui è possibile rinfrescarsi.
Arrivarci è possibile attraverso due percorsi distinti di diversa difficoltà, uno accessibile a tutti di circa 20 minuti di durata e l’altro più impegnativo e panoramico con gradini di legno che portano verso un ponte d’osservazione.
CASCATA DEL CACCAMO – GOLE DEL SALINELLO
Per ammirare la Cascata del Salinello o del Caccamo si deve raggiungere la Riserva Naturale dei Monti della Laga sul territorio di Civitella del Tronto.
In questa cornice naturale selvaggia si trovano le spettacolari Gole del Salinello attraversate da corsi d’acqua che formano cascate e piscine naturali di colore verde smeraldo.
L’imponente cascata del Caccamo compie un impressionante salto di 35 metri d’altezza per gettarsi nel piccolo bacino d’acqua sottostante chiamato appunto “Lu Caccheme” che in dialetto locale significa pentolone.
Qui le acque limpide ma fredde offrono l’opportunità di un bagno rigenerante e poi continuano a scorrere lungo un suggestivo canyon tra le rocce.
Cascata della Morricana
In provincia di Teramo, la Cascata della Morricana è una gemma incastonata tra i Monti della Laga.
Particolarmente ricchi di corsi d’acqua e di torrenti che corrono verso valle formando numerose cascate proprio come quella della Morricana tra le più alte e suggestive del Bosco Martese.
Per raggiungerla ci si deve inoltrare nella spettacolare faggeta dei Monti della Laga in un contesto paesaggistico suggestivo e di grande valore ambientale.
Cascata di Cusano
Tra le cascate balneabili più belle d’Abruzzo spicca quella di Cusano presso il piccolo borgo di Abbateggio in provincia di Pescara.
Un sentiero naturalistico segnalato all’interno di una gola conduce verso un piccolo gioiello nascosto nella Majella con vegetazione pluviale ed acqua cristallina dove rinfrescarsi.
L’itinerario si snoda attraverso l’incredibile canyon modellato dalle acque del Torrente Capo la Vena poco prima di arrivare alla cascata, conosciuta anche come la Cascata del Lejo, una meta ideale e insolita per fare un bagno rigenerante nell’acqua pura e fredda di montagna.
Cascata del Vitellodoro Farindola
Il borgo di Farindola, sul territorio della Valle d’Agri, è il punto di riferimento per trovare la spettacolare cascata del Vitello d’Oro che si tuffa nel fiume Tavo.
Si tratta di un’imponente cascata con ben 28 metri di salto e di una delle sorgenti più importanti del versante sud del gruppo del Gran Sasso.
Per arrivarci si cammina lungo un facile sentiero con scale e ponticelli in un contesto boschivo che è anche un luogo di grande interesse per gli escursionisti.
Qui leggenda vuole che, nel giorno di San Giovanni di molti anni fa, alcune donne intente a lavare i panni nelle acque del Tavo videro apparire all’improvviso un piccolo vitello di color giallo oro da cui deriva il nome dato al salto d’acqua.
Cascata di Tornareccio
Le cascate del Vallone di Tornareccio arricchiscono il territorio abruzzese con una magnifica combinazione di paesaggi, bagni e relax nella natura.
L’acqua di queste suggestive cascate scorre lungo alte pareti rocciose, creando un panorama mozzafiato tra fitta vegetazione e paesaggi collinari.
Le acque della cascata si infrangono sulle rocce con fragore dando vita a giochi di luce scintillante che rendono magica la sua visione.
Cascata Schizzataro
La Cascata dello Schizzataro si trova nel territorio di Filetto in provincia de L’Aquila ed è caratterizzata da un getto d’acqua che scende dolcemente sulla parete erbosa.
Una breve passeggiata di 20 minuti permette di scoprire questa piccola, graziosa e ancora poco nota cascata alla cui base si forma un piccolo laghetto circondato dal verde.
Cascata del Macarone della Pila
Questa scenografica cascata alle pendici dei monti della Maiella all’interno del Parco Nazionale della Maiella vanta una piscina naturale con acqua trasparente e con il fondale fatto da piccoli sassolini bianchi dove fare un bagno fresco sotto un getto d’acqua che regala un colpo d’occhio memorabile.
La cascata del Macarone della Pila e del Linaro è un angolo nascosto di grande bellezza in Abruzzo facilmente raggiungibile con una passeggiata tranquilla
Cascate delle Cento Fonti
Le Cascate delle Cento Fonti rientrano nei luoghi più suggestivi dei Monti della Laga anche grazie all’ultima cascata con un’ampia piscina naturale dove rigenerarsi con un bagno nei mesi estivi.
Le Cascate delle Cento Fonti sono anche note come una rinomata meta di trekking grazie a un percorso ad anello immerso nel verde che incontra cascate, ruscelli e piscine naturali.
L’escursione inizia dal piccolo abitato di Cesacastina a 1.141 m di altitudine situato di fronte al Gran Sasso, salendo verso il Fosso dell’Acero dove si incontra il torrente e poi salendo per addentrarsi all’interno della faggeta del Bosco Tignoso.
L’escursione ha un dislivello di 620 m circa e la durata è di oltre 5 ore.
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