Dove raccogliere funghi in Trentino? Gli appassionati di funghi sanno bene che il Trentino è uno dei luoghi notoriamente migliori in cui cercarli, sia per la varietà di specie che si trovano, sia per i tanti posti in cui è possibile trovarli.
Nei boschi trentini nascono i finferli, i porcini, i chiodini, i prataioli e i gallinacci. La stagione migliore per la raccolta è l’autunno e le località in cui cercarli sono tante, anche se, sia per i residenti che per i non residenti occorrono permessi e regole da seguire.
Prima di avventurarsi, è necessario ad esempio munirsi del permesso per la raccolta (dietro pagamento) da richiedere presso gli appositi Uffici del Comune di riferimento o agli Uffici dell’A.P.T.
Non si possono, inoltre, raccogliere funghi prima delle 7:00 e dopo le 19:00, la quantità massima è di 2 kg al giorno per ogni persona di età superiore ai 10 anni, occorre pulire i funghi in loco e trasportarli in contenitori rigidi bucherellati o in cesti di vimini e soprattutto è vietato danneggiare o distruggere funghi sul territorio.
È altresì vietato usare rastrelli, uncini e altri mezzi che possono provocare danni. Seguendo queste regole, vediamo quali sono i 5 posti top della raccolta dei funghi nel trentino.
Valsugana
La Valsugana è una valle del Trentino orientale il cui territorio si estende dalla periferia ovest di Trento fino al confine con la provincia di Vicenza.
È conosciuta grazie ai suoi laghi e alla lunga pista ciclabile oltre che per i bellissimi borghi sui monti. Tra questi, particolarmente noto per aver dato i natali ad Alcide De Gasperi, è Pieve Tesino, paese ricco di storia.
Ci sono poi Borgo Valsugana, Levigo Terme e Pergine Valsugana, centri ricchi di beni storici e architettonici di pregio.
Questa Valle offre ai visitatori tante attività da svolgere e la raccolta dei funghi è una delle principali per gli amanti della montagna e buongustai.
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I boschi della Valsugana sono rinomati per le numerose specie di funghi che ci crescono. Qui si trovano i finferli (gallinacci), i porcini, i chiodini, i funghi dal Sangue e molte altre specie che variano dal corso della stagione estiva a quella autunnale.
Val di Fiemme
La Val di Fiemme è una delle principali Valli delle Dolomiti che si estende lungo il Torrente Avisio, tra i monti del Logorai e del Latemar.
È conosciuta per i molti percorsi di trekking tra cui il percorso ad anello della “Torre di Pisa” (una torre pendente circondata da un mare di rocce bianchissime a oltre 2000 metri di altezza) e la Torre Diamantidi a 2842 metri.
Nella Valle molto visitato è il Parco d’Arte di Respirart, uno dei parchi più alti al mondo dichiarato patrimonio Naturale dell’Umanità.
Questa Valle è molto amata dai fungaioli per l’accessibilità dei boschi dove raccoglierli. Qui non c’è bisogno di addentrarsi nei boschi perché a causa dell’umidità di queste zone, solo passeggiando ai bordi delle strade forestali, si trovano varie specie di funghi.
Val di Sole
Compresa nel Parco Nazionale dello Stelvio e nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta si trova la Val di Sole, un’oasi formata da 13 comuni e 50 località, perla del turismo trentino.
Oltre che per i rinomati impianti sciistici, la Valle è conosciuta anche per i molti sentieri di trekking, piste di mountain-bike e passeggiate a cavallo.
Nella Valle si trovano anche alcuni centri termali con acque dalle proprietà terapeutiche. Tra i centri più belli da visitare ci sono: Caldes, Pellizzano, Malè, Cavizzana.
Anche questo territorio è ricco di funghi e in alcune località vengono organizzate delle vere e proprie escursioni per la raccolta.
Val di Non
Situata nella parte nord-occidentale del Trentino, la Val di Non è una delle valli più belle, se non la più bella del luogo. Famosa per le sue mele da raccogliere ad alta quota, offre a chi la visita paesaggi spettacolari tra boschi, prati, laghi, castelli e santuari oltre i bellissimi villaggi di Rumo, Campodenno, Tregiovo, Lauregno, Cles e molti altri di cui è costellata.
Questa Valle rappresenta anche una delle più ricche aree per la raccolta dei funghi che va da luglio a novembre.
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I boschi sono ricchi di varie specie di fughi: i brise, i finferli, le ombrele o mazze di tamburo oltre che i porcini.
Val Rendena
La Val Rendena è una valle racchiusa tra l’Adamello e il Gruppo del Brenta, immersa nella natura selvaggia, ricca di rocce, acque e boschi.
È costellata da numerosi centri abitati, ricchi di storia e beni artistici. Tra i tanti borghi, ricordiamo il piccolo centro di Verdesina, chiamato la sentinella della Valle, ma anche Pelugo, Mortaso e Darè. Ci sono poi Strembo e Caderzone conosciute per le meravigliose terme.
Nei boschi e nelle abetaie del Parco circostante, si trovano una gran varietà di funghi mangerecci, dai gallinacci ai porcini, dai prataioli ai mazze di tamburo.
La raccolta è possibile da luglio a novembre e nei percorsi per, in questi periodi, non è raro incontrare stambecchi, lepri e marmotte.
Finito il giro, è possibile gustare pietanze tipiche a base di funghi, polenta e formaggi in uno dei rifugi del Parco o dei ristoranti della zona.
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