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Grecia in Camper, gli itinerari via terra

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I traghetti hanno prezzi altissimi? Ecco un’opzione che forse non avevi valutato: raggiungere la Grecia in camper via terra potrebbe essere vantaggioso dal punto di vista economico e farti scoprire paesaggi capaci di stupire
Grecia in Camper
Grecia in Camper

Come andare in Grecia in Camper?

Grecia in Camper
Grecia in Camper

Raggiungere la Grecia in camper via terra? Si può fare! Anzi, ti troverai ad attraversare territori e Paesi così interessanti che la destinazione finale potrebbe slittare chilometro dopo chilometro e magari finire per essere raggiunta in un viaggio successivo!

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La Grecia in camper può trasformarsi in una soluzione utile quando i prezzi dei traghetti salgono alle stelle, nei mesi di luglio e agosto, ma soprattutto si tratta di un viaggio intrigante che non riguarda solo il fatto di raggiungere una certa meta, bensì la bellezza dell’andare alla scoperta.

Ecco le tappe che troverai lungo il percorso.

Grecia in Camper: On the road nei Balcani

Cosa Vedere nei Balcani: lista dei posti da visitare
Balcani

Da Trieste, poco distante dal confine con la Slovenia, a Igoumenitsa sono 1536 chilometri (in auto circa 16 ore di viaggio) passando attraverso Slovenia, lungo il confine della Bosnia, Serbia e Macedonia.

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Un altro percorso, che occuperà ugualmente circa 16 ore di viaggio per una distanza di 1239 chilometri, unisce le due città passando per Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Albania.

Era chiamata Autostrada della Fratellanza e dell’Unità e fu voluta da Tito dopo la seconda guerra mondiale.

La strada iniziava al confine con l’Austria, dopo il traforo delle Caravanche e attraversava la Jugoslavia passando per Slovenia, Croazia, Serbia e Macedonia.

Danneggiata dalla guerra negli anni Novanta, è stata ricostruita e segna il percorso da seguire per chi desidera raggiungere la Grecia in camper via terra.

Grecia in Camper: Lungo l’autostrada A1 in Slovenia

Estate in Slovenia
Slovenia

Dall’Italia si seguono le indicazioni per l’A1 direzione Ljublijana. Oltre alla splendida capitale slovena Lubiana, per chi desidera fare una tappa consigliata Postonja. Le grotte di Postumia, con le sue sculture calcaree e il castello, si trovano proprio lungo il percorso.

Come in Svizzera, per circolare in Slovenia sull’autostrada è necessario acquistare la “vinjeta”: si può acquistare nelle rivendite presso i benzinai direttamente alla frontiera, con diversi prezzi a seconda del numero di giorni compresi.

Un altro punto interessante per una sosta è Ivancna Gorica, piccolo comune a trenta minuti circa da Lubiana immerso nel verde delle campagne slovene.

Qui si trova il museo open air dedicato allo scrittore Josip Jurčič, mentre nella vicina Višnja Gora sarà possibile andare alla scoperta della tradizione dell’apicoltura e della storia dell’ape carnica, autoctona di questi luoghi.

In questi luoghi si trova anche l’abbazia cistercense di Sticna, il più antico monastero della Slovenia, fondato nel 1136 e dove ancora oggi risiede una comunità di monaci cistercensi.

On the road in Croazia

Sveta Nedelja
Sveta Nedelja

La frontiera si avvicina. La prima grande città sul territorio croato è Zagabria, la capitale. Chi si ferma una notte nella capitale può fare un giro per Piazza di San Marco, Trg svetog Marka, e vagabondare per il centro senza dimenticare di passare per il tunnel Grič, costruito nel 1943 per proteggere i civili dai bombardamenti e oggi trasformato in un passaggio pedonale dove vengono ospitate mostre temporanee.

In Croazia chi ama la bellezza del viaggio lento e i sentieri fuori dalle grandi città, potrà apprezzare piccole località fra prati e boschi, come Sveta Nedelja, situata lungo il corso del fiume Raša.

Abitata fin dall’antichità dalle tribù degli Istri e dei Liburni, oggi qui si trovano molte piste ciclabili: andare alla scoperta del territorio in bicicletta insieme a tutta la famiglia sarà un piacevole diversivo, un’ottima ispirazione per riposarsi dopo le ore di viaggio.

Nei dintorni si trova la miniera di Štrmac, chiusa nel 1955 e di cui oggi è visibile un’imponente torre dell’acqua, oltre al Parco delle sculture di Dubrova. Il parco, aperto gratuitamente tutto l’anno, si estende per 33 ettari e ospita una collezione di sculture in pietra istriana create da artisti di tutto il mondo.

La città di Kutina si trova a ottanta chilometri circa da Zagabria e rappresenta l’ultimo punto alla frontiera con la Bosnia, il confine con l’Europa.

Vie segrete corrono fra le montagne e i boschi accanto alle strade principali, invisibili per chi ha un passaporto: è la rotta balcanica, percorsa da migliaia di persone in fuga da Siria, Afghanistan, Iraq, Pakistan che originariamente partiva dalla Turchia e attraversava i Balcani occidentali nel lungo cammino verso l’Europa del Nord.

On the road in Bosnia

Bosnia
Bosnia

La Bosnia ha presentato domanda di adesione all’Unione Europea nel 2016 e attualmente ha lo status di Paese candidato.

Per entrare nel Paese è sufficiente possedere la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio, la cui scadenza deve eccedere di almeno tre mesi oltre il soggiorno.

Chi ha un cane dovrà ricordare il passaporto internazionale e, oltre alla solita vaccinazione antirabbica, effettuare il prelievo di sangue per la titolazione degli anticorpi per la rabbia che potrebbe essere richiesta al ritorno alla frontiera.

Attenzione al roaming, in Bosnia non valgono le stesse tariffe telefoniche abilitate nei territori dell’Unione Europea.

La strada per raggiungere la Grecia in camper corre lungo la frontiera con la Bosnia. Banja Luka, le Alpi Dinariche e le spiagge lungo i corsi d’acqua come il Vrbanja e il fiume Una, che segna il confine fra Croazia e la parte occidentale della Bosnia ed Erzegovina, sono una tentazione seducente.

Chi ha tempo per deviare dal viaggio può guidare verso il Parco Nazionale di Una. Vale la pena visitare Štrbački buk, la spettacolare cascata, con un salto di 24,5 m, dove è possibile praticare canoa, rafting, picnic e passeggiate nella natura.

Altrimenti, si prosegue senza indugio verso la prossima tappa: la Serbia.

On the road in Serbia

Belgrado cosa vedere
Belgrado

La strada verso la Grecia ti porterà a Belgrado e ad attraversare tutta la Serbia fino a Vranje.

Conosci Đavolja Varoš, anche nota come la “città del diavolo”? Oltre a città storiche, come Belgrado e Novi Grad, troviamo le pianure della Vojvodina a nord e i parchi naturali, quali Đjerdap e Tara.

La “città del diavolo”, Đavolja Varoš, è una maestosa architettura scolpita nella roccia vulcanica alle pendici del monte Radan. I “camini delle fate” sono stati creati dall’erosione delle rocce in milioni di anni e oggi sono in parte percorribili attraverso passerelle che consentono di vedere da vicino le formazioni rocciose.

Nella città di Jagodina, altra tappa lungo il percorso, situata sul fiume Belica, troverai il Museo delle cere e il Museo della città, fondato nel 1904, dove andare alla scoperta della vita di un tempo e della storia del Paese.

Per chi avesse voglia di un tuffo c’è l’Aqua Park, adatto per tutta la famiglia. Un punto panoramico interessante da raggiungere prima di ripartire è il momento dedicato al partigiano serbo Čika Daca, simbolo della resistenza durante la Seconda guerra mondiale, che consente di abbracciare tutta la città dall’alto.

L’ultima tappa sul territorio serbo è essere la città di Leskovac: la città è nota per la pljeskavica, impasto di carne di maiale o manzo dal sapore speziato, e se capiti da queste parti all’inizio del mese di settembre avrai la sorpresa di trovare la strada principale chiusa al traffico per cinque giorni in occasione della celebre Roštiljijada, la settimana delle grigliate, un festival decisamente appetitoso.

Nelle vicinanze di Leskovac, sulla collina Hisar si estende il Memorial Park Revolution, costruito nel 1971. Si tratta di un parco commemorativo per ricordare i combattenti e le vittime della seconda guerra mondiale, situato sulla collina Hisar e immerso nella natura.

On the road in Macedonia

Skopje
Skopje

Proseguendo da Leskovac lungo la E75 ecco all’orizzonte il confine con la Macedonia del Nord. Se hai tempo, perché non fare una deviazione a Skopje?

Piccole chiese, moschee, le atmosfere incantate del bizantino che si intrecciano ai resti dell’epoca ottomana, gli affreschi e le icone, i mercati, le montagne imponenti e la calma, i paesaggi d’acqua come il lago di Ohrid, i salici che si gettano nell’acqua e i tramonti infuocati.

Ogni cosa in Macedonia racconta la lunga storia di questo Paese fatto di roccia, anima aspra e millenaria, che un tempo costituiva un’importante rotta commerciale tra Sarajevo e Atene.

Arrivo in Grecia

Salonicco
Salonicco

A portarti a destinazione sarà sempre la E75, la lunghissima strada che dal comune norvegese di Vardø corre fino a Sitia, sull’isola di Creta.

Prendendo l’autostrada A1 è possibile raggiungere Atene, dove vale la pena fermarsi qualche giorno, esplorare l’acropoli e i quartieri di questa antica città.

Non lontano dal confine con la Macedonia si incontrano Salonicco e le sue spiagge, tutte da scoprire. E per chi non si vuole fermare, il viaggio prosegue alla scoperta del territorio e delle isole greche.

Oppure in direzione del Parco Nazionale del Lago Kerkini e della Bulgaria, un altro confine da valicare, una nuova rotta da esplorare.

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