Dalle Alpi agli Appennini, camminando tra ghiacciai, vulcani, valli verdi, laghi cristallini e fitti boschi.
Ecco i sentieri di montagna più belli d’Italia per chi ama fare trekking ad alta quota e guardare il mondo dall’alto di cime vertiginose.
Le Alte Vie delle Dolomiti
Otto diversi itinerari in quota, da rifugio a rifugio, fino a raggiungere altitudini di 3.000 metri, dove camminare sospesi tra terra e cielo: le Alte Vie delle Dolomiti sono sentieri panoramici tra le maestose cime del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Si cammina in alta quota, rimanendo sempre tra i 2000 e i 3000 metri, per raggiungere alcune delle località più belle delle Dolomiti, come la Marmolada, le Pale di San Martino, le Tre Cime di Lavaredo, Lagazuoi e il Lago di Braies.
Si possono percorrere tutte le Alte Vie in più giorni, oppure scegliere alcune tappe secondo i propri gusti e il livello di difficoltà. Un modo alternativo allo sci per ammirare questo paesaggio emozionante, patrimonio mondiale dell’Unesco.
Alpe Adria Trail – Carinzia, Slovenia e Friuli-Venezia Giulia
L’Alpe-Adria-Trail collega tre regioni, la Carinzia, la Slovenia e il Friuli-Venezia Giulia in un susseguirsi di 43 tappe complessive e circa 750 km.
Questo cammino a lunga percorrenza conduce dai piedi della montagna più alta d’Austria, il Großglockner, attraverso i tratti più belli del paesaggio montano e lacustre della Carinzia, direttamente nei pressi del punto d’incrocio dei tre confini austriaco, sloveno e italiano per poi terminare sulle rive del Mar Adriatico, a Muggia.
L’Alpe-Adria-Trail si snoda su sentieri preesistenti, collegati fra loro, prevalentemente nella bassa montagna e i dislivelli, per quanto possibile, sono minimi.
Ciascuna tappa ha una lunghezza di circa 20 km, si completa in circa 6 ore e presenta una segnaletica omogenea. Il percorso da seguire è ben definito e si può compiere in entrambe le direzioni.
Lungo le tappe si trova almeno un punto di ristoro rinomato per la sua cucina e le località di arrivo sono sempre un luoghi con possibilità di pernottamento.
Via dei Giganti, Valle d’Aosta
Il Giro dei Giganti è un trekking ad anello in 7 tappe che attraversa tutta la Valle d’Aosta, passando ai piedi dei quattro giganti delle Alpi.
È un suggestivo percorso lungo 609 km che si snoda tra le montagne più alte d’Europa (Gran Paradiso, Monte Rosa, Cervino, Monte Bianco) e porta alla scoperta di straordinari scenari naturali e della cultura Walser.
Si parte da Courmayeur per poi proseguire verso il villaggio di Dolonne, il vallone di Youlaz e La Thuile, da dove partono le indicazioni per l’Alta Via 2.
Da lì ci si dirige verso La Joux e si imbocca il sentiero delle cascate che porta al rifugio Deffeyes (2500 m). Così si scende fino al lago di Fond e a Planaval, per poi raggiungere Valgrisenche (1660 m.).
Nella seconda tappa si cammina da Valgrisenche a Cogne passando per il Lago Nero, i laghi Djouan, il casotto di caccia di re Vittorio Emanuele II di Orvielle (2165 m), il col Lauson (3296 m), il punto più alto di questo tratto.
Da non perdere la vista sul massiccio del Gran Paradiso e sulla Grivola. Nella tappa numero 3, da Cogne si prosegue verso Lillaz (1611 m), ci si inoltra nel parco nazionale del Gran Paradiso e nel parco regionale del Mont-Avic, si possono ammirare le cascate di Lillaz, il lago Miserin e il santuario della Madonna delle Nevi, infine si raggiunge il borgo di Donnas lungo l’antica strada romana, la via delle Gallie.
La quarta tappa farà scoprire il santuario di Notre-Dame de la Garde, il ponte di Moretta risalente al 1710, la riserva naturale del Mont-Mars e il Castel Savoia.
La quinta tappa porta ai villaggi Walser di Alpenzù e di Cunéaz, e regala una vista mozzafiato sul Cervino, le Grandes Murailles e il gruppo del Monte Rosa.
La sesta tappa inizia a Crétaz, passa dal santuario intitolato alla Madonna delle Nevi e dall’orrido di Bétendaz fino ad arrivare a Ollomont e alla frazione Rey.
L’ultima tappa, infine, regala viste spettacolari sul gruppo del Monte Bianco e sul Colle del Gran San Bernardo, fa attraversare la via Francigena, il borgo di Saint-Rhémy prima di tornare a Courmayeur.
Giroparco Gran Paradiso, Piemonte – Valle d’Aosta
È un percorso altamente scenografico che si snoda al cospetto del Gran Paradiso, tra Valle d’Aosta e Piemonte, con vista su ghiacciai e laghi alpini, a contatto con stambecchi e camosci.
Il Giroparco Gran Paradiso parte dal Rifugio Città di Chivasso al Nivolet e in 8 tappe esce dal Piemonte attraverso il Colle Larissa in Valle Soana, collegandosi al tratto valdostano dell’itinerario.
Il Giroparco ripercorre le Strade Reali di Caccia, costruite nell’800 dai Savoia, con una pendenza costante intorno all’8-10%, e con muri in pietra a secco e tratti lastricati, per collegare le case di caccia della riserva, divenuta nel 1922 il primo Parco Nazionale italiano.
Da Ceresole Reale a Ronco Canavese il Giroparco si sovrappone per alcuni tratti all’Alta Via Canavesana.
L’itinerario si sviluppa in quota, con un’ampia visuale sulle Valli Orco e Soana, e permette di scoprire una flora e una fauna straordinaria, oltre a santuari e testimonianze di pregio della cultura e della storia locale.
Sentiero Italia
Oltre 7000 km di grande bellezza e 480 tappe attraverso l’intero stivale uniscono l’Italia in un grande abbraccio.
Questo è l’ambizioso obiettivo di Sentiero Italia CAI, un percorso di media quota che si sviluppa per oltre 7000 chilometri lungo tutte le catene montuose del nostro Paese, unendo tutte le regioni d’Italia, isole comprese, in un unico grande sentiero.
Tra antichi tracciati, grandi vie sentieristiche e percorsi sconosciuti al turismo di massa, si cammina alla scoperta della grande bellezza italiana.
Il Sentiero Italia è nato nel 1983 dall’idea di un gruppo di escursionisti e di giornalisti che decisero di dare vita a un sentiero montano che attraversasse l’Italia. Nel 1990 il CAI aderì all’iniziativa e grazie all’indispensabile contributo delle sue Sezioni, individuò nel dettaglio il percorso, i posti tappa e la segnaletica.
Oggi il Sentiero Italia è uno dei percorsi escursionistici di montagna più lunghi del mondo: oltre 7200 chilometri. Il percorso si sviluppa lungo l’intera dorsale appenninica, isole comprese, e sul versante meridionale delle Alpi.
Si tratta di circa 480 tappe che uniscono le Alpi agli Appennini, utilizzando per lo più alcune grandi vie sentieristiche preesistenti: la Grande Traversata delle Alpi in Piemonte, lunga circa 1000 km; l’Alta Via dei Monti Liguri in Liguria (44 tappe per oltre 400 km); le 28 tappe della Grande Escursione Appenninica in Toscana e in Emilia Romagna (425 chilometri); e il Sentiero del Brigante in Calabria, con le sue nove tappe (120 km di lunghezza).
Seguendo la segnaletica colorata di rosso-bianco-rosso scoprirete questa incredibile rete di sentieri attraverso tutta l’Italia.
Cammino di Oropa, Piemonte
Il Cammino di Oropa è un bellissimo percorso che si snoda tra cultura, bellezze naturali e storiche del Piemonte, dalla pianura agricola verso la Serra Morena, fino alle Alpi Biellesi.
Ideato nel 2012 da Alberto Conte, l’itinerario può essere percorso in quattro brevi tappe, che variano dai 15 ai 17 km, di difficoltà crescente.
È una formula facile per chi non ha mai affrontato un itinerario a tappe e vuole mettersi alla prova, oppure può essere considerato come un cammino di allenamento, per prepararsi ad affrontare i grandi cammini europei come la Via Francigena o il Cammino di Santiago.
I viandanti più esperti e allenati possono affrontarlo anche in tre tappe, pernottando a Magnano e al Santuario di Graglia. Lungo il percorso è d’obbligo una visita al Santuario di Oropa, il più importante santuario mariano delle Alpi, immerso nella natura a 1200 metri di altezza, ma a soli 20 minuti dal centro di Biella.
Grande Traversata Elbana, isola d’Elba
La Grande Traversata Elbana (GTE) è il cammino che attraversa tutta l’isola d’Elba, dall’estremità nord-orientale alla costa occidentale, attraversando i rilievi dell’isola.
È un itinerario difficile per persone esperte ma che offre dei panorami spettacolari. Il percorso è lungo circa 50 km e ripercorre i sentieri che per secoli sono stati le vie sicure degli elbani per andare da Cavo, agli estremi settentrionali delle terre del ferro, alle lontane delle terre del granito. Quindi la GTE parte dal centro abitato di Cavo e seguendo il crinale, si dirige ad ovest, a monte del paese di Porto Azzurro.
Si prosegue poi nell’entroterra fino ad inerpicarsi sul Monte Perone. Successivamente si arriva ai piedi della cima del Monte Capanne, precisamente a Passo delle Filicaie o Malpasso, dove si biforca in due rami.
Di questi: un cammino abbraccia il Monte Capanne tagliando in costa il versante settentrionale e termina sulla strada provinciale, a Patresi, in località Mortaio; l’altro si dirige a sud e raggiunge il paese di Pomonte seguendo il crinale montuoso che divide la valle omonima da Vallebuia.
Si cammina quindi tra mare, montagne e colline con vista sulle altre isole toscane, la penisola italiana e la Corsica.
La Via Spluga, dalla Svizzera all’Italia
La Via Spluga era una strada consolare romana che da secoli unisce le due località di Thusis, in Svizzera, e Chiavenna, in Lombardia.
Un sentiero escursionistico-culturale nelle Alpi centrali che ha sempre messo in comunicazione i popoli grigionese, reto-romancio, walser e lombardo.
La Via Spluga è lunga 65 km e si snoda principalmente lungo mulattiere, dove è in gran parte mantenuta o è stata ripristinata la struttura originaria.
Si parte da Thusis, si attraversa la famosa gola della Viamala fino a Splügen (1457 m). Dal paese il cammino volge verso sud, risalendo ai 2115 metri del Passo dello Spluga, che costituisce il punto più alto del tragitto.
Da qui, ha poi inizio la discesa, attraversando l’intera Valle Spluga fino ai 333 m di Chiavenna.
È un percorso emozionante che favorisce l’incontro con la storia e regala panorami spettacolari di paesaggi alpini, tra cui la Gola del Cardinello, un canyon ricavato in passato con tanta fatica che sprofonda fino alle acque del torrente. Un cammino per scoprire e riscoprire popolazioni locali e antiche tradizioni.
Il Cammino di San Vili, Trentino
Il Cammino di San Vili prende il nome da San Vigilio, il vescovo e patrono di Trento che, secondo la leggenda, lo percorse nella sua opera di evangelizzazione nel IV secolo d. C.
Il cammino costeggia lo spettacolo mozzafiato delle Dolomiti di Brenta, incontra paesaggi naturali meravigliosi dove l’acqua dialoga con la roccia, attraversa affascinanti paesi con antiche tradizioni e gustosi prodotti tipici.
Si trova in Trentino questo sentiero da percorrere in sei giorni a piedi alla scoperta di valli e montagne, laghi trasparenti, santuari di montagna ed alpeggi.
Il Cammino di San Vili unisce Trento a Madonna di Campiglio in un percorso di oltre 100 chilometri che dalla Valle dell’Adige arriva alle Dolomiti del Brenta.
Il cammino passa su sentieri sterrati percorribili solo a piedi sulle tracce di San Vigilio, detto San Vili in dialetto trentino. Per comodità il percorso è stato suddiviso in sei tappe che toccano sei diversi paesi dove fermarsi a dormire.
Percorribile in entrambi i sensi di marcia, il sentiero vi porterà ad esplorare i Laghi di Lamar, le gole del fiume Sarca che forma un canyon spettacolare, Irone (Airone), il paese fantasma, Passo Daone, il punto più alto dell’itinerario e la pieve di S. Vigilio, costruita sul luogo dove, secondo la tradizione, è avvenuto il martirio del santo. Un sentiero escursionistico che concilia spiritualità e storia.
Alta Via del Sale, dalle Alpi al mar Ligure
L’Alta Via del Sale è una spettacolare strada bianca che collega le Alpi piemontesi e francesi al mare Ligure.
È un percorso ex-militare che si snoda tra i 1800 e i 2100 metri di quota lungo lo spartiacque alpino principale presso il confine italo-francese, attraversando a mezzacosta, valichi alpini, tornanti e passaggi arditi.
Il tracciato, interamente sterrato, collega in quota Limone Piemonte, in Provincia di Cuneo, e Monesi di Triora nella Liguria montana per una lunghezza totale di circa 30 km. Il transito è aperto nei mesi estivi, dopo lo scioglimento delle nevi, ed in autunno a pedoni, ciclisti e mezzi a motore.
Alcuni giorni della settimana la Via del Sale è riservata a soli pedoni e ciclisti.
Si cammina, dunque, in luoghi incantevoli come l’area delle Carsene, con i suoi paesaggi lunari, nei paesaggi incontaminati delle Alpi, nel Parco del Marguareis e nel Parco delle Alpi Liguri, caratterizzati da una ricca biodiversità. Qui tra fortificazioni militari di fine Ottocento scoprirete le innumerevoli specie botaniche locali.
The post I sentieri di montagna più belli d’Italia appeared first on The Wom Travel.







