Con l’arrivo delle alte temperature e della bella stagione, c’è un luogo che – più di altri – inizia a diventare appetibile per chi ha voglia di una vacanza: la Grecia.
Mare cristallino, spiagge bianchissime, paesaggi naturali da sogno; ma anche e soprattutto tanta storia, bellezze architettoniche senza eguali e buon cibo a volontà.
Gli ingredienti perfetti per trascorrere qualche giorno godendo di un perfetto mix tra relax e cultura, quindi, ci sono tutti.
Ma qual è la meta ideale per chi non ha mai visitato la Grecia e vuole partire dalle isole?
La scelta per i neofiti della penisola ellenica dovrebbe ricadere su Creta, l’isola più popolosa del Paese che riesce a offrire uno spaccato completo delle tradizioni e delle bellezze di questo Stato del Mediterraneo.
Perché Creta è l’isola giusta per chi visita la Grecia per la prima volta?
Creta è, in effetti, la meta giusta per chi ha voglia di una vacanza completa: è l’isola che rappresenta in pieno lo spirito della Grecia per usi, costumi e sapori ma, allo stesso tempo, è un mondo a sé.
Non solo: date le sue dimensioni, che la rendono la maggiore di tutto il Paese – nonché una delle più grandi del Mediterraneo – è anche una località in cui poter trascorrere una lunga vacanza, scoprendo sempre qualcosa di nuovo.
Cosa fare e vedere a Creta
Ma quindi, chi arriva in Grecia per la prima volta, cosa deve assolutamente vedere e fare a Creta?
Ammirare il Palazzo di Cnosso
Cnosso rappresenta, per eccellenza, la civiltà minoica. Secondo il mito è qui che il re Minosse fece costruire il labirinto abitato dal Minotauro, la bestia metà uomo e metà toro sconfitta da Teseo con l’aiuto (e l’astuzia) di Arianna.
Oltre a essere il luogo in cui si svolge una delle leggende più conosciute del popolo greco, fu anche il centro politico e religioso più importante dell’età del Bronzo e uno dei siti archeologici più grandi mai rinvenuti.
Scoperto nel 1900 da Arthur Evans, conserva ancora oggi importantissimi affreschi e gran parte delle costruzioni interne.
Sono ancora visitabili la sala del trono, i bagni degli appartamenti della sovrana che, secondo alcuni studi, sarebbero i più avanzati di tutta l’antichità, e molte altre sale perfettamente accessibili.
Scoprire le Gole di Samaria
Non solo storia e leggenda: Creta è anche natura. Le Gole di Samaria sono un’attrazione naturalistica particolarmente suggestiva da non perdere per nessuna ragione se si arriva sull’isola.
Si estendono per quasi 12 chilometri, partendo da Omalos e arrivando fino alla spiaggia di Agia Roumeli affacciata sul mar Libico.
Sono state create dal letto di un fiume non particolarmente grande che scorre tra le Montagne Bianche e il Monte Volakias.
Fitti boschi, radure, ruscelli, sentieri sterrati e continui saliscendi circondano l’intera parete rocciosa e conducono fino alla “gola” vera e propria chiamata “Porte di Ferro” e larga appena tre metri. Il percorso non è semplice da affrontare e, per questa ragione, è preferibile farsi accompagnare da una guida specializzata alla scoperta di questo luogo affascinante.
Vedere la spiaggia di Elafonissi
Le spiagge di Creta sono tutte meravigliose ed è difficile dire quale, tra le tante, sia la più bella.
Di certo tra le più famose c’è quella di Elafonissi, che si trova in un angolo remoto dell’isola, immersa in un’area naturale protetta dove vivono specie a rischio di estinzione come la tartaruga caretta caretta e la foca monaca.
È caratterizzata da acque cristalline e da una sabbia finissima le cui sfumature variano dal bianco al rosa perlato.
La marea è sempre bassa – nei periodi di secca è addirittura possibile raggiungere a piedi un isolotto che si trova a 200 metri dalla riva – e la temperatura dell’acqua è sempre molto alta.
Elafonissi può anche contare su un’area attrezzata con lettini, ombrelloni e punti ristoro, per prendersi una pausa dai lunghi bagni di sole.
Assaggiare tutte le specialità di Creta
Non è possibile passare da Creta senza aver dedicato una parte del viaggio alla scoperta culinaria dei piatti tipici.
Tra le pietanze tradizionali ci sono il riso in brodo di pecora, la kakabia (che è una zuppa di pesce arricchita con patate, carote, cipolle e zucchine) e i carciofi serviti con le fave fresche.
Non mancano anche i formaggi: sull’isola si producono il graviera e il myzithra, serviti insieme al paximadi un pane duro e biscottato.
La maggior parte dei ristoranti, inoltre, fa concludere il pasto dei suoi ospiti con un bicchiere di raki, una grappa tipica.
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