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Sembra di camminare sull’acqua: i 15 sentieri vista mare più incredibili d’Italia che ti lasceranno senza fiato

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L‘Italia custodisce percorsi magici dove il blu del Mediterraneo si fonde con il verde della macchia mediterranea. Da Nord a Sud, abbiamo selezionato 15 trekking mozzafiato che si snodano lungo scogliere selvagge, antichi borghi marinari e fari isolati.

Scorci di blu che si fondono con i colori e i profumi della macchia mediterranea. Camminare lungo la costa non è solo un piacere per gli occhi, ma un vero toccasana per corpo e mente.

L’aria marina, ricca di sali minerali, migliora la respirazione, mentre il suono delle onde favorisce il rilassamento, riducendo lo stress.

L’Italia è costellata di sentieri panoramici che vi faranno scoprire il mondo da un’altra prospettiva, unendo l’amore per la montagna all’inebriante richiamo del mare.

Trekking vista mare
Trekking vista mare

Fare trekking su antiche mulattiere e millenarie vie di comunicazione ancora poco battute e affacciate sul Mediterraneo è un modo alternativo e rigenerante per vivere il mare.

A volte basta poco per allontanarsi dai luoghi affollati e scoprire inesplorati scrigni di pace e bellezza, dove il passo lento del cammino permette di assaporare ogni scorcio e ogni profumo.

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Il trekking con vista mare può essere una buona idea per scoprire in modo insolito nuovi luoghi o riscoprire destinazioni note dall’alto di una falesia a picco sul blu.

Dalle Alpi Apuane che si specchiano nel Mar Ligure fino alle coste selvagge della Sardegna, della Sicilia e della Calabria, abbiamo selezionato per voi i più bei sentieri d’Italia per un trekking vista mare

Sentiero L’Infinito, Liguria, Cinque Terre

Porto Venere
Porto Venere

Anche noto come sentiero AV5T, il sentiero L’Infinito è uno scenografico percorso che collega Portovenere con Riomaggiore, il primo dei borghi delle Cinque Terre. È un antico sentiero di crinale lungo circa 14 km, considerato di difficoltà escursionistica, che richiede dalle 4 alle 5 ore a seconda della propria andatura e delle soste.

La partenza è a Portovenere, in piazza Bastreri. Da qui si inizia il primo tratto del percorso che, attraverso una ripida scalinata in pietra, costeggia il castello Doria, offrendo panorami spettacolari sulle tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto e sulla vertiginosa falesia della Grotta di Byron. Si imbocca poi il sentiero segnato in bianco e rosso dal Cai per arrivare alla prima tappa, Campiglia, un piccolo borgo dal quale la vista si apre sull’intero Golfo dei Poeti.

Da Campiglia si prosegue verso Riomaggiore, salendo verso il Colle Telegrafo, il punto più elevato del percorso a circa 500 metri di altitudine.

Da lì in poi ogni spiazzo può regalarvi una sosta rigenerante e panoramica. La discesa attraversa i caratteristici paesaggi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, un’area Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra terrazze coltivate con i cosiddetti “vitigni eroici”, profumi di macchia mediterranea e strade segnate dai tipici muretti a secco, le ciàn, con le Alpi Apuane che si stagliano all’orizzonte.

L’ultima sosta prima del tratto conclusivo del sentiero è il Santuario di Nostra Madonna di Montenero, a poco più di 300 metri di altitudine. Così, attraversando l’ultimo tratto di sentiero che rientra nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, si arriva infine al colorato borgo di Riomaggiore. 

Sentiero Azzurro, Liguria, Cinque Terre

Sentiero Azzurro Liguria
Sentiero Azzurro

Se cercate un percorso più facile ma pur sempre escursionistico, il sentiero Azzurro (SVA) è il più famoso e spettacolare delle Cinque Terre.

È il sentiero n. 2, segnalato da una striscia bianca e una azzurra, che si snoda lungomare collegando i cinque borghi tra loro, regalando scorci iconici a ogni passo.

L’itinerario completo da Riomaggiore a Monterosso è lungo circa 12 km e la quota massima (200 mt.) si tocca a Prevo, piccola ma caratteristica frazione di Vernazza. Il percorso è composto per lo più da sentieri (8 km circa), mulattiere acciottolate e gradinate (2 km circa), dal lungomare della Via dell’Amore e da strade interne dei paesi.

Insieme alla Via dell’Amore, che risale agli anni Trenta, il Sentiero Azzurro è un tragitto antico, molto conosciuto ai tempi della Repubblica di Genova, quando Vernazza era lo scalo e il punto commerciale principale della zona.

Il sentiero ha un tempo di percorrenza di circa 5 ore e complessivamente si supera un dislivello di 500 m. Ma se volete prendervi il tempo di fare brevi visite ai borghi potreste percorrere il sentiero in più giorni, dividendolo in diverse tappe. 

Il Sentiero Azzurro è regolarmente percorribile nei tratti Monterosso-Vernazza e Vernazza-Corniglia, mentre il collegamento Manarola-Corniglia resta chiuso per frane. La celebre Via dell’Amore è ufficialmente riaperta, ma accessibile solo su prenotazione, a senso unico (partenza da Riomaggiore) e con ingressi contingentati.

L’accesso ai sentieri è a pagamento tramite la Cinque Terre Card, con tariffe dinamiche basate sull’affluenza prevista. Prima di mettervi in cammino, ricordate che è obbligatorio l’uso di calzature da trekking e consigliamo di verificare l’agibilità in tempo reale su parconazionale5terre.it.

Sentiero degli Dei, Campania, Costiera Amalfitana

Sentiero degli Dei
Sentiero degli dei

È il percorso panoramico con vista sul mare più famoso e, per molti, più bello della Costiera amalfitana. Il Sentiero degli Dei parte da Bomerano, una frazione di Agerola a 650 metri sul livello del mare, e termina a Nocelle, un piccolo borgo sopra Positano. Il percorso segue l’antico tracciato dei coloni ellenici, un tempo dominato da templi, offrendo viste mozzafiato che abbracciano la costa fino a Capri e all’isola di Li Galli.

Il sentiero, che consigliamo di affrontare dall’alto verso il basso (da Bomerano a Nocelle) per godere del panorama senza affaticarsi troppo in salita, è indicato con segnaletica bianca e rossa numerata 02. È un sentiero di difficoltà media (Escursionistico) di circa 8 km, ma alcuni tratti esposti lo rendono sconsigliato a chi soffre di vertigini. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore e mezzo. Durante il cammino, si incontrano antichi insediamenti rupestri, come la Grotta del Biscotto, e punti iconici come il “Pistillo“, una suggestiva torre di roccia calcarea.

Una volta giunti a Nocelle, si può decidere di scendere verso il centro di Positano tramite una storica scalinata di circa 1700 gradini oppure usufruire di un servizio di autobus. Il sentiero conserva ancora tutto il suo fascino che ha ispirato numerosi scrittori e poeti nel tempo. Tra questi Italo Calvino ha descritto il Sentiero degli Dei come “quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”.

Sentiero del Mediterraneo, Basilicata, Maratea 

Spiagge Maratea
Sentiero del Mediterraneo

Il Sentiero del Mediterraneo è un antico percorso attraversato nel tempo da pellegrini e mercanti che ricalca le vie di comunicazione medievali. Oggi fa parte del più lungo sentiero costiero europeo E12, che collega la Spagna all’Italia. Il tratto lucano, di circa 32 km, offre un concentrato di paesaggi mediterranei nel breve ma spettacolare sbocco della Basilicata sul Mar Tirreno.

Il sentiero inizia dal versante lucano della spiaggia di Castrocucco, al confine con la Calabria, e si snoda lungo la costa. Si percorre il costone dolomitico che porta all’insenatura di Capo La Secca, dove al tempo dei Romani si praticava l’itticoltura.

Proseguendo, sovrastati dal castello di Castrocucco, si passa per la spiaggia dell’Orto e la scenografica Punta Caina, bagnata da acque cristalline, giungendo infine a Marina di Maratea. Un percorso turistico, adatto a tutti, lungo circa 3 km con un’ascensione massima di 100 metri, perfetto per una passeggiata di circa 4 ore immersi nella natura e nella storia.

Volo sulle falesie di Acquafredda, Basilicata, Maratea 

Acquafredda
Acquafredda

Un altro percorso dai panorami ancor più impressionanti è il cosiddetto sentiero di Fontana Spina che collega l’ultima frazione di Maratea, Acquafredda, con Sapri, primo comune campano. Il punto di partenza è il cimitero di Acquafredda da cui si inizia a salire per 4 km lungo un percorso che arriva fino a 250 metri sul mare, camminando così per circa 2 km lungo uno spettacolare crinale roccioso.

Si attraversano dunque le falesie di Acquafredda a strapiombo sul mare, uno spettacolo davvero suggestivo che rende bene l’idea della costa rocciosa di Maratea, prima di arrivare a Sapri. Il percorso è turistico, lungo 10 km e richiede circa 5 ore di cammino. Per gli amanti del mare che non vogliono rinunciare a un tuffo nel blu di Maratea, è possibile percorrere lo stesso sentiero ma con l’aggiunta di un’escursione in barca al ritorno (percorso Trek and Boat).

Percorso del Redentore o della Redenzione, Basilicata, Maratea 

Maratea
Maratea

È l’antico nome del percorso che, attraverso gli storici borghi di Maratea, torna sulle tracce della tradizione religiosa lucana. Il sentiero inizia al porto di Maratea, prosegue attraversando il borgo di Fiumicello, il centro storico di Maratea e la località Castello, terminando alla statua del Cristo Redentore sul monte San Biagio, alta 21 metri e seconda solo a quella di Rio de Janeiro.

È un percorso di 8 km in salita che comprende gradini, passaggi su strada e attraversamenti di terreni per un’ascensione massima di 400 metri. Calcolate un tempo di percorrenza di circa 6 ore. 

Questi tre sentieri sono percorribili tutto l’anno con guide esperte dell’associazione Herentas che mette a disposizione anche un servizio di logistica e alcuni punti ristoro lungo alcuni percorsi. Le escursioni si possono prenotare al numero 3297881807.

Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia

riserva zingaro
Riserva dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro è un gioiello della Sicilia occidentale, un tratto di costa incontaminato che si estende per 7 km tra San Vito Lo Capo e Scopello. I suoi sentieri offrono un’immersione totale nella natura, tra palme nane, ulivi secolari e oltre 40 specie di uccelli.

Il sentiero costiero principale è il più battuto e permette di raggiungere calette paradisiache come Cala Tonnarella dell’Uzzo e Cala Marinella, dove le acque turchesi invitano a un bagno rigenerante.

Il percorso non presenta grandi difficoltà tecniche, ma è consigliabile affrontarlo nelle ore più fresche, soprattutto in estate, portando con sé abbondante acqua, poiché non ci sono punti di ristoro all’interno della riserva. Oltre al sentiero costiero, esistono varianti più in quota che regalano panorami ancora più ampi sul golfo. È un’esperienza che combina il piacere del trekking con la scoperta di uno dei mari più belli d’Italia.

Miniere nel Blu, Sardegna, Sulcis

Porto Flavia
Porto Flavia

Anche la Sardegna offre un sentiero scenografico per un trekking vista mare di notevole interesse archeologico e industriale.

Il sentiero “Miniere nel Blu” ripercorre le antiche vie dei minatori del Sulcis, un’area riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il percorso è caratterizzato dai contrasti fra tratti di luce abbagliante e il buio delle antiche miniere, con scorci mozzafiato sul blu intenso del mare.

Il percorso classico parte dalla località di Masua e conduce a Cala Domestica. Si cammina lungo la vecchia ferrovia mineraria usata per trasportare i minerali a Porto Flavia, attraversando pinete, calette e piccoli tunnel scavati nella roccia. Il sentiero si inerpica poi sulle falesie, regalando una vista spettacolare sul faraglione “Pan di Zucchero“, uno dei monumenti naturali più imponenti d’Europa.

Un’altra variante parte da Buggerru, dove si trova la Galleria Henry, una miniera che attraversa la roccia per circa un chilometro, da cui si aprono squarci e finestre a strapiombo sul mare. Si prosegue poi per Planu Sartu, villaggio minerario abbandonato, fino a raggiungere la grande miniera di Masua. Il sentiero, lungo circa 10 km e con una durata di 7-8 ore, è adatto a escursionisti allenati e termina sulle spiagge di Cala Domestica, dove concedersi un meritato tuffo nel blu.

L’anello di Portonovo, Marche, Monte Conero 

Riviera Conero
Conero

Il sentiero 309 del Parco del Conero, chiamato Anello di Portonovo, esplora il meglio della baia marchigiana famosa per le sue spiagge bandiera blu ma anche per i percorsi naturalistici a pochi km da Ancona. È un percorso facile, lungo meno di 4 km, che richiede circa 1 ora e 30 minuti, da affrontare a piedi o in mountain bike.

Si parte dalla piazzetta di Portonovo proseguendo per il Lago Grande, ideale per gli amanti del birdwatching. Si raggiunge il Fortino Napoleonico e poi l’imponente Torre di guardia, detta anche Torre Clementina. Si arriva così alla chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo, per poi raggiungere la spiaggia dove ammirare lo Scoglio della Vela, così chiamato per la sua forma triangolare. Poco lontano si trova l’altro laghetto salmastro, il Lago Profondo, prima di riprendere il sentiero 309 per tornare al punto di partenza. 

Il vulcano di Stromboli è uno dei più attivi al mondo da più di 2500 anni. Le costanti eruzioni sono sempre accompagnate dall’emissione di lapilli che durante la notte danno vita a uno spettacolo davvero emozionante, soprattutto per chi ha la fortuna di giungere alla sua sommità. Diverse associazioni di San Vincenzo organizzano escursioni diurne o notturne sul vulcano e forniscono tutto il necessario per vivere l’esperienza in sicurezza.

Due diversi sentieri partono da San Vincenzo e uno da Ginostra per raggiungere la cima del vulcano a 926 metri sul livello del mare. Il panorama è da brivido, uno dei più belli delle Eolie, e nelle giornate terse si riesce addirittura a scorgere l’Etna. Chiaramente non si può prevedere l’intensità delle esplosioni e la loro frequenza che ritmano l’ascesa fino al Pizzo, un anfiteatro unico al mondo da cui ammirare lo Stromboli in tutta la sua maestosità.

Promontorio dell’Argentario, Toscana

Spiagge Argentario
Argentario

L’Argentario non è solo una meta rinomata per le sue spiagge, ma è anche un paradiso per gli amanti del trekking. Questo promontorio, un tempo isola, è collegato alla terraferma da due strisce di sabbia e offre una rete di sentieri che si snodano tra boschi, macchia mediterranea e scogliere a picco sul mare. I percorsi regalano viste spettacolari sull’Arcipelago Toscano, con le isole del Giglio e di Giannutri all’orizzonte.

Uno degli itinerari più suggestivi è quello che sale fino a Punta Telegrafo, il punto più alto del monte. Un altro percorso imperdibile è il periplo del promontorio, che tocca antiche torri di avvistamento spagnole e calette nascoste. I sentieri variano in difficoltà, ma la maggior parte richiede un buon allenamento a causa dei dislivelli. La ricompensa è un panorama indimenticabile e un’immersione in una natura selvaggia e profumata.

Toscana, isola di Montecristo

Isola di Montecristo
Isola di Montecristo

L’isola di Montecristo, resa immortale dal romanzo di Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo, è oggi una riserva naturale integrale e parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Per proteggere il suo ecosistema fragile e la sua biodiversità, l’accesso è strettamente regolamentato e limitato a un numero ristretto di visitatori all’anno, solo tramite escursioni guidate prenotabili attraverso il Parco.

L’isola offre alcuni sentieri di trekking che consentono di scoprire i suoi tesori. I percorsi, da affrontare obbligatoriamente con una guida, permettono di vedere i resti del convento di San Mamiliano, costruito dai monaci benedettini nel VII secolo, e di proseguire fino alla Grotta del Santo, luogo di meditazione. Il primo sentiero è di media difficoltà, lungo 2 km per circa 2 ore di cammino. Il secondo, più impegnativo, è lungo 3 km e richiede circa 3 ore e mezzo. Per informazioni e prenotazioni scrivete alla mail info@parcoarcipelago.info o telefonate al numero 0565/908231. 

Sentiero Rilke, Friuli-Venezia Giulia

Golfo di Trieste
Sentiero Rilke, Friuli-Venezia Giulia

Un trekking facile e suggestivo che regala viste spettacolari sul Golfo di Trieste. Il Sentiero Rilke si snoda per circa 2 km lungo il ciglione carsico, a picco sul mare, collegando Duino e Sistiana. Il percorso prende il nome dal poeta Rainer Maria Rilke, che qui trovò ispirazione per le sue “Elegie Duinesi” mentre era ospite del Castello di Duino.

Il sentiero è prevalentemente pianeggiante e ben curato, adatto a tutti, incluse le famiglie. Lungo il cammino si attraversano tratti di macchia mediterranea e si aprono magnifici belvedere sulla baia di Sistiana, sulle Falesie di Duino e, nelle giornate più limpide, sulla costa slovena. È una passeggiata che unisce natura, poesia e storia in un contesto paesaggistico di rara bellezza.

Selvaggio Blu, Sardegna

Orosei Cala Goloritze
Golfo Orosei

Considerato uno dei trekking più difficili e avventurosi d’Italia, il Selvaggio Blu è un’esperienza unica per escursionisti esperti.

Questo percorso di circa 50 km si sviluppa lungo la costa del Golfo di Orosei, da Pedra Longa a Cala Sisine, attraversando un territorio impervio e incontaminato, privo di strade e insediamenti umani.

Il percorso non è un sentiero battuto, ma un itinerario che unisce antiche mulattiere di carbonai e pastori a tratti di arrampicata (fino al IV grado) e calate in corda doppia. È fondamentale affrontarlo con una guida esperta e un adeguato supporto logistico per i rifornimenti di acqua e cibo. La fatica è ripagata da paesaggi di una bellezza primordiale, con falesie calcaree che si tuffano in un mare color smeraldo, codule nascoste e spiagge iconiche come Cala Goloritzé e Cala Mariolu.

Passeggiata Anita Garibaldi, Liguria, Nervi

Considerata una delle passeggiate più belle e romantiche d’Italia, la Passeggiata Anita Garibaldi si snoda per circa 2 km lungo la scogliera di Nervi, un quartiere di Genova. Questo percorso, sospeso tra il blu del mare e il verde dei Parchi di Nervi, è un’esperienza suggestiva e adatta a tutti. La passeggiata parte dal porticciolo di Nervi e arriva fino all’antico scalo di Capolungo, offrendo viste mozzafiato sul Promontorio di Portofino.

È il luogo ideale per una camminata rilassante in ogni stagione, grazie al clima mite della Riviera di Levante. Lungo il percorso si trovano bar e ristoranti dove fermarsi per un aperitivo o una cena con vista, e diverse scalette che permettono di scendere sugli scogli per un contatto più diretto con il mare. Facile e completamente pianeggiante, è perfetta per le famiglie e per chiunque voglia godere della bellezza del litorale ligure senza affrontare percorsi impegnativi.

Trekking di Punta Aderci, Abruzzo, Costa dei Trabocchi

Punta Aderci
Trekking di Punta Aderci

Nella Riserva Naturale di Punta Aderci, uno dei luoghi simbolo della Costa dei Trabocchi, si snoda un sentiero costiero di circa 6 km, quasi interamente pianeggiante e affacciato sul mare. Questo percorso permette di ammirare uno dei tratti di litorale più suggestivi dell’Adriatico, tra spiagge selvagge, dune e i tradizionali trabocchi, le antiche macchine da pesca su palafitta.

Il punto di partenza ideale è la spiaggia di Punta Penna, vicino al porto di Vasto. Da qui si prosegue lungo la riva, superando la Spiaggia dei Libertini fino a raggiungere il promontorio di Punta Aderci. La vista a 360 gradi che si gode da questo punto è magnifica: spazia sull’Adriatico, sulle colline coltivate a vigneti e, in lontananza, sulle vette del Gran Sasso e della Maiella. Il percorso si conclude sulla grande spiaggia di ciottoli di Mottagrossa, un luogo perfetto per rilassarsi dopo la camminata.

Sentiero del Pellegrino, Calabria, Costa Viola

Costa Viola
Copsta Viola

Il Sentiero del Pellegrino è un antico tracciato che collega i borghi di Palmi e Bagnara Calabra, snodandosi lungo la spettacolare Costa Viola, così chiamata per i riflessi che il mare assume al tramonto. Questo percorso di trekking, lungo circa 8 km, offre panorami mozzafiato sullo Stretto di Messina, con la Sicilia e le Isole Eolie che fanno da cornice. Si cammina sospesi tra il blu intenso del mare e il verde della macchia mediterranea, tra fichi d’India e ulivi secolari.

Il sentiero è di difficoltà media, con alcuni tratti in pendenza, ma è ben segnalato e alla portata di escursionisti con un minimo di allenamento. Il punto più alto e panoramico è il Monte Sant’Elia, da cui la vista è davvero impagabile. Percorrere il Sentiero del Pellegrino significa immergersi in una terra ricca di miti e leggende, dove la bellezza selvaggia della natura si fonde con una storia millenaria. È un’esperienza imperdibile per chi vuole scoprire un volto autentico e meno conosciuto della Calabria.

La Via del Mare, Puglia

Otranto
Otranto

Per chi ama i cammini di più giorni, la Via del Mare in Puglia offre un’esperienza indimenticabile lungo la costa adriatica, da Otranto fino al Gargano. Questo percorso, lungo circa 200 km e suddiviso in 16 tappe, segue antiche vie romane e sentieri costieri, attraversando paesaggi incredibilmente vari: uliveti secolari, profumata macchia mediterranea, spiagge sabbiose e imponenti scogliere.

Il tratto salentino è particolarmente affascinante, con sentieri che collegano Otranto a Santa Maria di Leuca, il punto più a sud del tacco d’Italia dove si incontrano il Mar Adriatico e lo Ionio.

Si cammina tra torri di avvistamento, baie nascoste e faraglioni, con la possibilità di rinfrescarsi nelle acque cristalline. Sebbene il percorso presenti alcuni tratti impegnativi, è adatto a escursionisti con un buon livello di preparazione fisica, offrendo un’immersione totale nella natura e nella storia del Salento.

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