
Camogli non somiglia a nessun altro borgo della Liguria. È un bellissimo borgo colorato che ricorda vagamente Burano in Veneto grazie ai colori variegati delle sue casette. Dietro questa esplosione di colore c’è molto più di una scelta estetica: c’è una storia di mare, di ritorni e di riconoscimenti visivi.
Oggi quelle stesse facciate raccontano una tradizione che resiste. I colori si susseguono, si accostano senza stonare, e rendono il borgo uno dei più fotogenici d’Italia. Andiamo ora alla scoperta di questo bellissimo borgo ligure colorato.
La città dei mille velieri bianchi
Camogli è conosciuta anche come la città dei mille velieri bianchi, soprannome nato quando la sua flotta era una delle più grandi e attive del Mediterraneo. Ogni famiglia aveva un marinaio, ogni angolo parlava la lingua del mare.
Ancora oggi, il legame con la marineria si percepisce forte: nei pescherecci ancorati al porto, nelle reti stese ad asciugare, nei piatti di pesce che arrivano in tavola senza troppe pretese ma con un sapore autentico.
Una Liguria da vivere con lentezza
Visitare Camogli significa lasciarsi andare a un ritmo diverso. Cammini tra i caruggi, ti perdi nei dettagli delle persiane, respiri l’odore di focaccia calda, ascolti le onde che si infrangono senza fretta. Le case colorate di Camogli ti seguono ovunque: sono il fondale costante, ma sempre cangiante, della tua esperienza.
E quando te ne vai, ti porti dietro una sensazione precisa: quella di aver scoperto una Liguria vera, silenziosa e bellissima, dove ogni colore ha una storia da raccontare.
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