Dove andare in vacanza a gennaio in Italia? Gennaio è il mese perfetto per scoprire l’Italia in una veste diversa, tra paesaggi innevati, città d’arte avvolte da un’atmosfera intima ed elegante, calde terme ideali per rigenerarsi.
Che tu sia un amante degli sport invernali, della cultura o del relax, il Bel Paese offre una varietà di destinazioni per ogni desiderio.
Dalle piste da sci delle Dolomiti e dell’Appennino ai borghi e città d’arte meno affollati dove respirare storia e bellezza, fino agli stabilimenti termali dove concedersi una pausa di benessere, ecco dove andare a gennaio in Italia per iniziare il nuovo anno con il piede giusto.
Dolomiti
Una settimana bianca a gennaio sulle Dolomiti è il miglior modo per iniziare il nuovo anno. Le Dolomiti incantano per il loro paesaggio unico al mondo dove cime maestose, d’inverno imbiancate, dominano laghi cristallini e verdi vallate che accolgono pittoreschi paesini di cultura ladina.
Dichiarate Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco, le Dolomiti, che si estendono su una superficie di 142mila ettari nelle regioni del Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, sono il paradiso degli sciatori e degli amanti degli sport invernali.
In Trentino-Alto Adige una delle più rinomate località sciistiche è la zona di Campiglio-Pinzolo, inserita nel parco naturale Adamello Brenta, che attrae per le sue bellezze naturali e per la vita mondana. La principale località è Madonna di Campiglio, la “perla delle Dolomiti”, adagiata a 1550 metri d’altitudine, considerata una delle più importanti stazioni sciistiche del Trentino-Alto Adige e dell’intero arco alpino.
Nata come un villaggio fondato da Giambattista Righi di Strembo, Madonna di Campiglio deve la sua trasformazione a Franz Joseph Oesterreicher, che la elevò a ricercatissimo luogo di villeggiatura per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea.
Tra il 1889 e il 1894, ospitò la principessa Sissi e l’imperatore Francesco Giuseppe. Oggi Madonna di Campiglio conserva la sua storica eleganza ed è la meta delle vacanze invernali per eccellenza, che attrae per le leggendarie piste da sci, i personaggi dello sport e dello spettacolo, gli alberghi eleganti, le boutique di lusso e la vivace vita notturna.
Pinzolo, invece, è un’altra località frequentata sia d’estate che d’inverno. La zona di Campiglio Pinzolo fa parte della skiarea Campiglio Val Rendena Val di Sole e dello Skirama Adamello Brenta, che conta 156 km di piste da sci tra cui la famosa Canalone Miramonti dove si gareggia la Coppa del Mondo di sci, la Schumacher Streif, la seconda discesa più ripida della skiarea, la pista nera Amazzonia e la DoloMitica, la pista più lunga e più ripida.
In alternativa si può soggiornare a Ortisei, uno dei borghi più belli delle Dolomiti, nel cuore della Val Gardena, a Moena, nota come la fata delle Dolomiti, situata in Val di Fassa come Canazei, un’altra località turistica che fa parte del Dolomiti Superski, o ancora a Corvara in Alta Badia.
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Roccaraso, Abruzzo
Se si vuole trascorrere qualche giorno in montagna ma partendo dal sud le Alpi sono troppo lontane, Roccaraso, in Abruzzo, è una buona soluzione.
Rinomata località sciistica dell’Appennino, Roccaraso ha un bel centro storico situato a 1200 metri e dignitosi impianti sciistici appartenenti al comprensorio dell’Alto Sangro, che vantano un totale di 160 km di piste e 36 impianti di risalita.
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Le piste di Roccaraso, dove si svolgono anche gare nazionali e internazionali, possono accontentare quindi gli sciatori del centro e sud Italia. Inoltre, a gennaio Roccaraso brilla ancora delle luci natalizie. Infine, l’esperienza da non perdere è una corsa sulla Transiberiana d’Italia, che da Sulmona a Roccaraso percorre una delle tratte ferroviarie più belle e panoramiche d’Italia, lasciandovi ammirare l’Abruzzo più autentico nella sua veste invernale.
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Catania, Sicilia
Catania è uno scrigno di palazzi barocchi e suggestive chiese, adagiata in una valle di agrumi con vista sullo Ionio.
Dominata dall’imponente Etna, Catania è una splendida città barocca sul mare, costruita nella pietra lavica del vulcano. Iniziate ad esplorarla dalla Piazza del Duomo, la cui forma attuale risale al Settecento e dove si affacciano diversi edifici di età barocca, tra cui il Palazzo degli Elefanti (sede del Municipio), oltre al Duomo e alla famosa Fontana dell’Elefante.
Tra gli edifici più antichi in città spicca il famoso Castello Ursino fatto costruire da Federico II, che oggi ospita il Museo Civico. Vedete anche le Terme Achilliane che risalgono al IV-V secolo. Curiosate, infine, nel Monastero dei Benedettini annesso alla Chiesa di San Nicolò, uno dei complessi monastici più grandi d’Europa che oggi ospita il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Catania.
Lasciatevi travolgere quindi dalla bellezza di questa città siciliana dalla storia millenaria e dalle influenze greco-romane, bizantine, arabe e normanne. Gennaio, inoltre, è un ottimo periodo per fare un’escursione sull’Etna innevato.
D’inverno infatti si può sciare in cima al vulcano guardando il mare ai propri piedi. Altrimenti si può fare un trekking nel Parco dell’Etna in modo autonomo o con escursioni guidate. Nei dintorni di Catania si possono esplorare altri luoghi speciali come le gole dell’Alcantara oppure visitare le cantine locali per degustare i vini Etna Doc.
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Parco delle Madonie, Sicilia
Una meta insolita in Sicilia, ideale a gennaio, è invece il Parco delle Madonie, una regione montuosa situata circa 70 km ad est di Palermo e a due passi dalla costa tirrenica.
Il massiccio principale, il Carbonara (1979 metri), è la seconda montagna più alta della Sicilia dopo l’Etna. Nel 1989, la Regione Sicilia ha istituito il Parco delle Madonie per proteggere questo territorio.
È, in effetti, un luogo di grande interesse per quanto riguarda la biodiversità e la geologia. Basti pensare che più di 1600 entità vegetali sono state catalogate sui 40.000 ettari del parco. Molte piante endemiche crescono qui, tra cui l’abete delle Madonie, la ginestra di Cupani o le orchidee selvatiche. Le Madonie sono anche note per la presenza di numerosi alberi monumentali.
Fra i più conosciuti, ci sono gli agrifogli giganti di Piano Pomo, che raggiungono i 20 metri d’altezza, e la roverella della Macchia dell’Inferno, la cui età stimata è di circa 1000 anni. Dal punto di vista della fauna potrete avvistare rare specie di farfalle e coleotteri. Le Madonie, inoltre, sono costituite da rocce sedimentarie, principalmente rocce calcaree, arenarie e marne. Alcune, particolarmente vecchie, si sono formate più di 200 milioni di anni fa.
Il Parco delle Madonie infatti fa parte dell’Unesco Global Geoparks Network. Esplorando il parco noterete poi grotte, inghiottitoi, doline, gole, creati dalla dissoluzione della roccia a contatto con l’acqua. Fra i più noti, l’Abisso del Vento (decorata da stalattiti e stalagmiti, è una delle grotte più estese e complesse della Sicilia), le Gole di Tiberio, la Grotta di Grattara o ancora l’inghiottitoio della Battaglietta.
Infine non bisogna perdere i paesi delle Madonie, tra cui Cefalù, Castelbuono, Collesano, Isnello, Gratteri, Pollina, San Mauro Castelverde, Geraci Siculo, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Caltavuturo, Sclafani Bagni e Scillato.
D’inverno, Piano Battaglia è la località sciistica rinomata, ma in tutto il Parco delle Madonie è possibile fare ciaspolate e camminate nella neve immersi nel meraviglioso paesaggio imbiancato.
Matera, Basilicata
Matera, la terza città più antica del mondo, incanta i viaggiatori tutto l’anno, ma d’inverno diventa davvero magica.
A gennaio, lontano dalla folla dell’alta stagione, i Sassi di Matera si svelano in tutta la loro bellezza, avvolti da una calma che rende ogni angolo ancora più suggestivo.
Le stradine acciottolate, le case-grotta e le chiese rupestri acquistano un fascino particolare, esaltato dalla luce invernale che accarezza le pietre antiche. Gennaio è anche il momento perfetto per godersi una città che sembra fatta su misura per chi cerca un viaggio lontano dal caos. La bassa stagione offre infatti la possibilità di esplorare Matera con tranquillità, apprezzando ogni dettaglio con la sensazione di avere questo meraviglioso patrimonio Unesco tutto per sé.
Non perdete la visita del Musma – Museo della Scultura Contemporanea, del Museo archeologico nazionale Domenico Ridola e delle mostre in corso a Palazzo Lanfranchi o negli altri storici palazzi della città. Per un’esperienza insolita visitate il Museo Nazionale di Matera, dove è custodita la “Balena Giuliana”, il fossile del Pleistocene ritrovato nel 2006 sulle sponde della diga di San Giuliano, a pochi chilometri da Matera.
La video installazione ideata dal visual artist Silvio Giordano poi vi farà immergere in un viaggio emozionante sulle tracce della balena Giuliana attraverso secoli di storia. Infine, chi ha voglia di fare attività outdoor può esplorare il Parco della Murgia Materana, che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche della Preistoria. Quel che colpisce è la presenza di circa 150 chiese rupestri disseminate lungo la Murgia e le Gravine.
Questi piccoli santuari rurali incastonati nella roccia, i cui primi insediamenti risalgono all’VIII secolo, pare siano legati alla presenza di comunità monastiche benedettine e bizantine. Infine, riscaldatevi nelle spa degli hotel ricavati nei Sassi.
Montefalco, Umbria
Per un weekend culturale ed enogastronomico, Montefalco è un’ottima idea. Città del vino e dell’olio, Montefalco è inserito tra i borghi più belli d’Italia e fa parte del percorso enogastronomico e culturale chiamato “La strada del Sagrantino”, che si snoda lungo cinque borghi che risplendono di arte, sapori e profumi unici: Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi.
Le uve di Sagrantino, da cui si produce il celebre rosso, inebriano il borgo con i loro profumi di more di rovo e di bosco.
Chiamata “la ringhiera dell’Umbria” perché il Belvedere offre un ampio panorama, Montefalco è un borgo medievale di grande fascino che sorge su un colle cinto da mura del XII secolo. Perdetevi nelle stradine del paese e visitate il Museo Civico di San Francesco nell’ex chiesa di San Francesco, poi dedicatevi a passeggiate ed escursioni per esplorare i dintorni nella campagna umbra.
Prendetevi il tempo di una sosta gastronomica per degustare i piatti locali e il celebre Sagrantino. Montefalco, inoltre, può essere un’ottima base per un giro in altre cittadine e borghi dell’Umbria, come Spoleto, Orvieto, Spello e Assisi.
Infine, si potrebbe visitare una delle tante cantine umbre, come la Tenuta Castelbuono, di proprietà della famiglia Lunelli, progettata dal famoso Arnaldo Pomodoro.
Langhe, Piemonte
Una terra splendida ricoperta da vigneti che cambiano colore secondo le stagioni. Le Langhe sono una delle perle del Piemonte, patria del vino, del tartufo e delle nocciole.
Si estendono ai piedi delle Alpi Liguri e si protraggono fino al confine con l’Astesana, il Monferrato e il Roero. È un paesaggio prevalentemente costituito da morbide colline costellate da vigneti e boschi, ma anche da alcuni dei borghi più belli d’Italia, castelli e torri medievali, siti archeologici e musei.
Riconosciute dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità nel 2014, le Langhe inoltre sono una delle principali zone vitivinicole d’Italia e del mondo, un vero e proprio paradiso del turismo enogastronomico. Il Barolo e il Barbaresco, rispettivamente nominati il re e la regina dei vini d’Italia, sono le etichette più prestigiose che bisogna assolutamente provare, ma non perdete gli altri grandi vini delle Langheda degustare in un tour delle cantine.
Quindi esplorate i borghi più belli della zona, partendo da Alba, la capitale delle Langhe. A est di Alba, su una delle rocche lungo le anse del Tanaro, si erge l’imponente torre di Barbaresco, che ha anche il primato di essere la più alta dell’intero Piemonte.
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Barolo è uno dei borghi più rappresentativi della Bassa Langa. Serralunga d’Alba è un altro pittoresco borgo medievale rimasto quasi intatto. E non perdete Neive, oggi uno dei Borghi più Belli d’Italia.
Civita di Bagnoregio, Lazio
Un altro dei Borghi più Belli d’Italia è Civita di Bagnoregio, immersa nel paesaggio fiabesco della valle dei Calanchi, tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere.
È caratterizzata dall’erosione e dalle frane delle pareti di tufo della sommità del monte su cui poggia, perciò Civita di Bagnoregio è conosciuta come la città che muore. È un borgo di origine etrusca, arricchito dall’architettura medievale e rinascimentale, unito al resto del mondo da un ponte pedonale che sembra sospeso tra le nuvole, accessibile solo a piedi pagando un biglietto d’ingresso.
Una volta arrivati passerete sotto la scenografica Porta Santa Maria che vi farà accedere al cuore del paesino. Nella piazza principale spicca la mole della Chiesa di San Donato, dall’aspetto cinquecentesco, ma sorta su un preesistente tempio pagano.
Visitate poi il Palazzo Vescovile e il mulino risalente al XVI secolo. Così esplorate gli stretti vicoli del villaggio tardomedievale dove si alternano piazzette, cortili, bifore e portali. D’inverno è davvero un’esperienza mistica.
Mantova, Lombardia
Mantova è una città d’acqua, che già Montesquieu nel 1729 definì una “seconda Venezia”. Nel XII secolo l’architetto ed ingegnere idraulico Alberto Pitentino, su incarico del Comune di Mantova, progettò un sistema di difesa della città sfruttando il fiume Mincio in modo da circondare completamente il centro abitato con quattro specchi d’acqua, così da formare quattro laghi: Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo. Mantova era, di fatto, un’isola.
Navigate lungo il fiume e i laghi per ammirare questa città meravigliosa dall’acqua, che d’inverno è ancora più suggestiva. Esplorate il centro dall’architettura rinascimentale, la cui antica storia si inscrive in quella della casata dei Gonzaga. Come scrisse Torquato Tasso, uno dei tanti artisti che qui soggiornarono oltre a Pisanello, Mantegna, Giulio Romano, Rubens, Monteverdi, “questa è una splendida città, degna c’un si muova mille miglia per vederla”. Iniziate dal Duomo o Cattedrale di San Pietro Apostolo, che riflette le diverse epoche in cui è stato costruito e ampliato.
Basta guardarlo dall’ingresso di piazza Pallone per rendersene conto: la facciata tardo-barocca, il fianco gotico e il campanile romanico-gotico. Il Palazzo Ducale di Mantova è il più grande complesso architettonico museale italiano e fra le più estese corti di origini tardo-medievali d’Europa, nonchépatrimonio Unesco euna straordinaria testimonianza della storia di Mantova, del Rinascimento italiano e dell’arte europea tra Medioevo e barocco.
Si può visitare poi il castello di San Giorgio, fatto costruire nel 1395 dal Capitano del Popolo Francesco I Gonzaga. Da non perdere Palazzo Te, uno dei più straordinari esempi di villa rinascimentale suburbana manierista. Passeggiando ancora per Mantova vedrete Piazza delle Erbe, una delle più antiche e amate della città. Seguendo il fiume Rio invece arriverete alla Loggia delle Pescherie, uno degli angoli più caratteristici di Mantova.
Saturnia, Toscana
Saturnia è un caratteristico borgo toscano situato in cima ad una collina che domina le famose sorgenti termali. Dopo aver visitato il borgo concedetevi un momento di relax alle terme di Saturnia, ideali per riscaldarsi nel freddo di gennaio.
Queste sono formate da numerose sorgenti che interessano un’ampia zona che va dal Monte Amiata alle colline dell’Albenga e del Fiora, per arrivare fino a Roselle e Talamone.
Da 3000 anni le acque ricche di depositi minerali, soprattutto sulfurei, sgorgano dal cuore della terra a una temperatura di 37.5 °C e sono conosciute, appunto, per le loro proprietà terapeutiche e rilassanti. Le acque sulfuree di Saturnia erano già note agli Etruschi e ai Romani che credevano fossero un dono degli dei.
A Saturnia troverete, dunque, l’esclusivo resort di lusso nella campagna maremmana, Terme di Saturnia, che è uno dei più grandi parchi termali d’Europa e comprende cinque piscine esterne, idromassaggi e percorsi vascolari ad acqua calda e fredda, aree relax indoor e outdoor, una sauna finlandese con argillarium e ampi spazi interamente dedicati al benessere.
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Il Bagno Santo poi vi darà la possibilità di immergervi nell’acqua sulfurea della sorgente. Altrimenti a Saturnia ci sono anche delle terme accessibili gratuitamente durante tutto l’anno, conosciute come Cascate del Mulino o del Gorello, situate a meno di 6 km dalla città di Saturnia e a 3 dal resort. Queste sono piccole piscine naturali di calda acqua termale, intervallate da cascate. Sono aperte al pubblico e completamente gratuite durante tutto l’anno.
In alternativa, se cercate altre terme, merita il Fonteverde Lifestyle & Thermal Retreat a San Casciano dei Bagni. È un incantevole palazzo rinascimentale su una fonte termale voluto dal Granduca Ferdinando I de’ Medici. Un magnifico rifugio nel verde, immerso fra dolci colline, boschetti di cipressi e piccole chiese della Val d’Orcia.
O ancora i Bagni di Pisa a San Giuliano Terme, un elegante resort termale a cinque stelle a pochi chilometri da Pisa, Lucca e Livorno. Bagni di Pisa conserva ancora la facciata originaria del XVIII secolo ed è un gioiello architettonico posizionato in uno scrigno naturale. ù
Era la storica residenza del Granduca Francesco di Lorena che restaurò le terme e ne face un ambiente raffinato per accogliere ospiti importanti come Gustavo di Svezia, Vittorio Alfieri, Percy e Mary Shelley, Lord Byron e altri membri dell’élite culturale. Oggi potrete immergervi nelle calde acque di questa storica villa riportata al suo originale splendore.
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